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News / Attualità
Cavalli: il Locarno ci proverà. Il campo darà il suo responso.
27.6.2022

Primi in classifica a 67 punti, miglior attacco del gruppo 2 di 3ª Lega (a fare meglio nella categoria solo il FC Melide con una marcatura in più) e migliore difesa assoluta della propria lega. Sono questi i numeri di una squadra che vanta una storia di grande spessore, il FC Locarno.

A seguito della promozione, la terza in altrettanti anni, e della conclusione della stagione calcistica, abbiamo avuto modo di intervistare il Presidente della società, Mauro Cavalli, che è già all’opera, insieme al suo staff, in vista della nuova avventura in 2ª Lega.

I numeri parlano chiaro, quella del FC Locarno è stata un’annata spettacolare, calcisticamente parlando, ma non del tutto semplice come testimonia il testa a testa con un’agguerrita AC Ravecchia che sino all’ultimo ha preoccupato la squadra del Lido.

Cosa ha permesso alle bianche casacche di tornare a calcare i terreni di gioco della massima serie regionale? Lo abbiamo chiesto al Presidente che ha parlato di un organico di altissima qualità che però non è stato il solo elemento utile a rendere una stagione trionfante: «Nel calcio, non solo quello regionale ma persino quello internazionale, abbiamo molti esempi di squadre, composte da individualità dalle qualità indubbie, che però sono poco o per nulla vincenti». È in tal senso che l’importanza di uno staff competente e di una struttura organizzativa funzionante a 360 gradi fanno la differenza: «La competenza dello staff è stata fondamentale, soprattutto negli ultimi scampoli di stagione quando l’aspetto mentale (soprattutto in presenza di crescenti acciacchi e stanchezza) è stato fondamentale. Non parlo solo di mister Frigo, ai quali vanno fatti grandi complimenti, ma anche del suo aiuto Giordano Assuelli, dell’allenatore dei Portieri Ivan Della Mora, dello staff fisioterapico rappresentato da Giulia Sebastiani e di Bruno Walter, il nostro responsabile materiale che ha svolto un lavoro impeccabile non facendo mancare nulla ai giocatori».

Un cocktail di elementi che hanno portato le bianche casacche al ritorno in 2ª Lega e a giocarsi lo spareggio con il FC Melide, squadra vincitrice del gruppo 1 della categoria. Se c’è qualche rammarico, per la stagione appena trascorsa, forse questo concerne proprio lo spareggio perso dal FC Locarno. «Come presidente – ci dice Cavalli – mi sarebbe piaciuto vincere il titolo di Campione ticinese di 3ª Lega ma, si sa, ogni partita ha la sua storia. Siamo arrivati stanchi, l’AC Ravecchia non ha mollato fino all’ultimo consumando gran parte delle nostre energie, soprattutto mentali per mantenere viva e costante l’attenzione. Questa però non è una scusa; il FC Melide ha meritato di vincere e si è confermata un’ottima squadra. A Shala e compagnia va il mio plauso. Possiamo dire che la festa è stata un po’ guastata, è mancata la ciliegina sulla torta ma, nonostante ciò, la torta era pur sempre presente ed è stata anche piuttosto corposa».

Il FC Locarno si sta già muovendo sul fronte del calcio mercato. È di qualche ora fa la notizia di nuovi, importanti, arrivi al Lido. Pelloni, Martignoni, Becchio, De Cristofori, sono solo alcuni dei giocatori che andranno a rimpolpare una rosa da 21 vittorie stagionali, 4 pareggi e nessuna sconfitta nella passata stagione. È chiaro quale sia l’obiettivo delle bianche casacche anche senza il bisogno di dirlo esplicitamente. La dirigenza si sta impegnando in tal senso: «Stiamo facendo grossi sacrifici per non fermarci e per tornare, se possibile, a calcare i palcoscenici consoni al passato storico del FC Locarno (senza nulla togliere al nostro amato calcio regionale). È nostro dovere e volere provarci e per fare questo i sacrifici necessari sono tanti ma necessari e inevitabili per vincere. Noi ci proveremo, poi sarà sempre il campo a parlare. Per provarci però abbiamo bisogno di tutti, dentro e fuori dal campo, in prima linea come dietro le quinte. Ce la faremo? Il campo parlerà e sicuramente i nostri avversari non saranno tanto magnanimi».

Su un futuro in cui Lugano, Bellinzona e Locarno, possano tornare a calcare i terreni di gioco dei massimi campionati nazionali, Cavalli ha detto che «attualmente il Locarno è ancora lontano e sicuramente ci sono altre realtà cantonali che, allo stato attuale, possono aspirare a una realtà simile più di noi. Noi puntiamo alla continuità che non è evidente ottenere stagione dopo stagione. Sicuramente auspichiamo a un ritorno a quei vertici, dove ora sono Lugano e Bellinzona, ma c’è ancora un po’ di strada da fare».

Nel frattempo, il FC Locarno guarda sempre più con un occhio di riguardo al settore giovanile benché quest’ultimo abbia soprattutto una finalità sociale piuttosto che finalizzata alla competitività. I numeri degli allievi tesserati sono in crescita e anche i risultati fanno ben sperare, basti pensare alla vittoria del campionato “Allievi A2 – girone primavera – Gruppo 2” da parte della formazione delle bianche casacche. «Dobbiamo ricordarci – ha concluso il Presidente – che non esiste unicamente il calcio della Champions o dei massimi campionati nazionali e mondiali. L’importanza del calcio regionale non è da sottovalutare, anzi trovo che la sua funzione sociale non sia trascurabile e funga spesso da distrazione dalla realtà quotidiana, dagli impegni e dalle difficoltà che possono interessare le persone».

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